Il Pangiallo romano

Entriamo nella tradizione romana con un dolce che racconta duemila anni di storia. Furono gli antichi romani a diffondere questo dolce per tutto il Lazio. La tradizione lo vuole preparato con farina d’orzo, miele e frutta secca, ingredienti tipici dell’epoca, quando ancora non esistevano le attrezzature per ristorazione a Roma, e l’impasto si tirava su piastre di pietra o marmo. All’epoca, infatti, non era difficile rompersi un dente con un residuo di pietrisco rimasto nell’impasto. Era usanza, per il solstizio d’inverno, regalare questo dolce che ricordava il colore e la forma del sole, come segno  di buon augurio.

Oggi ci siamo evoluti, abbiamo tutti gli accessori adatti a lavorare gli ingredienti in sicurezza, ma il Pangiallo romano ha rischiato di sparire dal repertorio gastronomico romano. Fortunatamente, in qualche pasticceria della capitale, è ancora possibile trovarlo, ma se volete provare a prepararlo voi, ecco la ricetta.

Ingredienti

  • 200 gr mandorle pelate;
  • 200 gr noci;
  • 200 gr nocciole pelate;
  • 200 gr pinoli;
  • 100 gr canditi misti;
  • 300 gr uva passa;
  • 200 gr farina;
  • 200 gr miele;
  • 150 gr di cioccolato fondente tritato;
  • Buccia di 1 arancio e 1 limone grattugiata.

Per ricoprire il dolce servono : due cucchiai di farina, due di olio, una bustina di zafferano, acqua.

Procedimento

Sciogliere il miele in un pentolino, unire la scorza di arancia e limone. Ammollare l’uva passa in acqua tiepida, per mezz’ora. Nel frattempo tritare tutta la frutta secca, unirla ai canditi, al cioccolato tritato, all’uva passa ben strizzata e al miele. Mescolare bene e aggiungere lentamente la farina facendola amalgamare all’impasto. Una volta ottenuto un composto compatto, infarinarsi le mani e formare quattro panetti. Adagiateli sulla placca da forno rivestita di carta e far riposare per un paio d’ore.

Nel frattempo preparate la copertura per i panetti mettendo a scaldare un pentolino con farina, olio e zafferano sciolto in acqua. Mescolate fino a quando otterrete una crema fluida che spalmerete sui panetti. Mettete la piastra nel forno preriscaldato a 180° per circa 40 minuti. Quando sulla superficie si è formata una bella crosticina, il dolce è pronto.

Da questa ricetta si può capire che gli antichi romani erano già dei gran golosoni.

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